Vento, non ti temo…

Le case in legno sono progettate per resistere a bufere, terremoti e incendi.

Era il 29 ottobre 2018 quando la tempesta “Vaia” soffiava sulle vallate del Trentino, atterrando oltre otto milioni di metri cubi d’alberi. Noi, quella notte la ricorderemo per sempre, soprattutto il primo sguardo del mattino al paesaggio modificato e ai volti degli abitanti della montagna. Sono mesi che se ne parla, convegni, scienziati forestali, volontari, protezione civile. A distanza di tempo le informazioni approssimative hanno ceduto il passo ai numeri che evidenziano la reale entità del danno della tempesta Vaia. Da allora tutto è cambiato, un tuono e l’alzarsi del vento hanno un effetto diverso rispetto al passato e molti sono i dubbi e le interrogazioni che tutti noi ci poniamo.

È un evento casuale o potrebbe ripetersi?

Fenomeni come quelli di fine ottobre si ripeteranno e dobbiamo essere preparati ad affrontarli. Dai primi risultati della ricerca appare evidente come la tempesta Vaia sia l’evento di maggior disturbo agli ecosistemi forestali mai registratosi in Italia, eppure a livello planetario è poca cosa rispetto agli uragani che hanno schiantato centinaia di milioni di piante; già in ottobre erano sul mercato dell’Est e del Centro Europa 51 milioni di metri cubi di legname, abbattuto dal vento, quindi cinque volte quello italiano. Ecco perché ci chiediamo: le nostre case sono sicure o temono il vento? Ma soprattutto, visto che le costruzioni in legno sono orami le predilette, come si comportano con fenomeni di questo tipo?

A spiegarlo è un esperto nella costruzione di case in legno, Richard Pollam, co-titolare, insieme al fratello Diego, dell’omonima ditta Casa Pollam di Soraga, specializzata nella realizzazione di costruzioni su misura di vario tipo – dalla casa unifamiliare agli edifici multipiano, per uso privato, pubblico, commerciale o ricettivo – in legno XLAM, una particolare tecnica costruttiva a pannelli massicci e a strati incrociati.

Dopo i danni causati dalla tempesta Vaia, la domanda sorge spontanea: le nostre case in legno temono il vento?

Chi non conosce le caratteristiche e la tecnologia delle costruzioni in legno spesso cade in giudizi affrettati. Uno dei dubbi più frequenti riguarda proprio la resistenza al vento. Trattandosi di edifici molto leggeri, il timore è che, in presenza di forti folate o di vere e proprie trombe d’aria, possano cadere. Tuttavia, le case in legno garantiscono sicurezza in caso di terremoto, di incendio e anche di forti bufere. Nel 2018 il CNR (Centro Nazionale di Ricerca) ha modificato ed emanato nel documento CNR – DT 207R1 l’aggiornamento alle “istruzioni per la valutazione delle azioni e degli effetti del vento sulle costruzioni” all’interno del quale sono indicate tutte le istruzioni relative alle “difese” che gli edifici dovrebbero possedere per essere in grado di resistere alla forza del vento. Il documento analizza gran parte delle tipologie edilizie civili, industriali e i ponti, valutandone la pressione, la forza del vento e gli elementi strutturali componenti l’edificio. Il decreto non introduce una normativa supplementare per il settore delle costruzioni, ma fornisce una serie di raccomandazioni e regole per garantire la sicurezza e l’efficienza della costruzione e dei suoi elementi anche per quanto riguarda il vento. Le case di legno certificate rispondono a queste raccomandazioni.

Quali sono i fattori da considerare prima di costruire una casa in legno?

Innanzitutto, è giusto sottolineare quanto la fase di progettazione sia importante e utile per studiare una casa secondo le caratteristiche richieste dal cliente, ma anche dall’ambiente circostante. Infatti, solo grazie ad una precisa e adeguata progettazione si potrà costruire una struttura stabile e solida, in grado di resistere anche alle intemperie più insidiose. Si potrebbe pensare che le case in legno siano strutture “leggere”, ma in realtà non lo sono, anzi possono garantire grande resistenza alle forze laterali ed ascensionali e sono dotate di una solidità dell’edificio totalmente paragonabile alle costruzioni in muratura. Il legno è un materiale di natura molto elastico e per questo motivo riesce ad ammortizzare anche le più forti spinte del vento.

 Quali sono le normative per la costruzione delle case in legno?

Ogni casa va costruita nel pieno rispetto della normativa antisismica prevista (DM 17 gennaio 2018) questo perché l’effetto che ha il vento su questo tipo di costruzioni è, infatti, molto simile a quello provocato dai movimenti sismici della crosta terrestre. Generalmente la normativa attuale stabilisce i carichi da applicare agli edifici secondo criteri statistici basati sul tempo di ritorno, ovvero l’intervallo di tempo medio che intercorre tra due eventi con la medesima intensità. Per il vento e la neve attualmente, se la memoria non mi inganna, le norme stabiliscono un tempo di ritorno di 50 anni; cioè, per progettare si utilizzano i carichi di eventi eccezionali che avvengono mediamente ogni 50 anni, corretti con opportuni coefficienti di sicurezza.

L’altezza incide sulle scelte progettuali?

Quando si deve realizzare una struttura particolarmente alta è necessario adottare ulteriori accorgimenti, poiché un’eccessiva altezza potrebbe far sorgere il problema dell’irrigidimento trasversale dell’edificio rispetto alle forze che vengono generate in presenza di vento molto forte. In tal caso sarà necessario “controventare” la struttura della casa inserendo degli elementi capaci di resistere alle spinte laterali, che in condizioni normali non sono presenti.

Parliamo di tecniche di costruzione: X-LAM e telaio offrono la stessa tenuta al vento?

La tenuta dipende dal fatto che la casa sia progettata in maniera corretta, secondo normativa. Io credo che un buon progetto strutturale sia strettamente legato a quello architettonico. Per questo è molto importante rivolgersi ad aziende serie, che offrano prodotti certificati e di qualità, in grado di garantire sistemi produttivi efficienti e collaudati, tenendo conto delle condizioni ambientali. Le case prefabbricate in legno, inoltre, sono sempre ancorate al terreno attraverso una platea in cemento armato che, a sua volta, è fissata all’edificio principale mediante tasselli in acciaio zincati e staffe molto robuste e resistenti. La combinazione di tutti questi elementi contribuisce a favorire la resistenza al vento delle case prefabbricate. Il legno, inoltre, è un materiale isolante e ciò consente di dar vita, dunque, ad abitazioni ben coibentate dal punto di vista termico.

Non basta però dire legno per essere automaticamente ecosostenibili….

È fondamentale per il nostro pianeta che il legname utilizzato non distrugga ulteriormente i nostri boschi; che sia certificato PEFC, proveniente quindi da piani di selvicoltura controllata. Il Trentino è un territorio virtuoso: noi nel legno ci siamo nati e, come gli alberi dei nostri boschi, siamo cresciuti per gradi, rispettando i tempi della natura e dell’esperienza che ci permette oggi di pensare a agire con meticolosità e rispetto, senza azzardi. Le case in legno da noi sono ragionate, ristrutturate o progettate per essere belle, buone, il più possibile ecosostenibili e sicure.

 

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Queste le nostre certificazioni da ricordare:

ISO 9001

OHSAS 18001

PEFC

ARCA

SOA-OS32(categoria specialistica costruzioni in legno)

HABITECH (partner)