Cari architetti, rifateci le scuole! In legno, se potete…

“Ogni scuola dovrà essere un presidio di sostenibilità” Renzo Piano

Era il 16 marzo del 2014 quando il pedagogo Franco Lorenzoni, lanciava il suo appello su Il Sole 24 ore. Per “i luoghi deputati al più significativo e prolungato incontro collettivo tra le generazioni” il maestro elementare invocava uno scambio di idee e la collaborazione tra educatori e architetti per progettare spazi innovativi e belli, con terrazze e orti da vivere in natura. Nacque una solida amicizia tra Lorenzoni, Paolo Crepet e Renzo Piano. Famoso divenne un articolo dell’architetto e senatore a vita genovese che, raccogliendo la sfida, individuò nel legno “che non è solo bello, sicuro, antisismico e profumato: è innanzitutto energia rinnovabile” il prototipo della scuola sostenibile.

“Ogni scuola dovrà essere un presidio di sostenibilità”. Le parole di Renzo Piano sono diventate nel 2016 un bando di concorso all’interno del decreto “La Buona Scuola Edilizia Scolastica”. 27 milioni di euro messi a disposizione dal MIUR e da INAIL per la progettazione di 50 scuole.

Gli architetti di tutta Italia la sfida l’hanno raccolta davvero. L’hanno sposata con entusiasmo, nonostante i ritardi, presentando 1238 progetti. Nel novembre del 2017 ci fu la tanto attesa proclamazione dei vincitori.

E poi? E poi, tutto si è arenato tra burocrazia e legge degli appalti, per cui i Comuni vincitori non hanno potuto affidare ai progettisti selezionati la messa in cantiere delle opere.

Nell’attesa della risoluzione della questione, come spiega bene Massimo Locci, qui, le scuole ancora non ci sono, il decreto Buona Scuola non esiste più, gli architetti hanno messo nel cassetto le loro opere e i bambini dei 50 Comuni vincitori combattono ancora tra grate e cemento.

La storia degli appalti pubblici in Italia scoraggerebbe chiunque. Non bastano le idee quando si parla di edilizia pubblica. Il decreto sblocca cantieri entrato in vigore il 19 aprile di quest’anno, ha comportato una serie di garanzie richieste, volte a garantire il merito.

Potrebbe essere questo un buon momento per riprendere in mano progetti e provare a usufruire, entro il 2020 del nuovo decreto “Emergenze” per la progettazione di poli per l’infanzia a gestione pubblica per bambini da 3 mesi a 6 anni e per veder nascere le scuole innovative del 2016.

Le novità presentano criticità ma anche opportunità. Sta facendo discutere l’aver abbandonato il criterio dell’offerta più vantaggiosa a favore del criterio del prezzo più basso. Ciò significa, tra l’altro, saper valutare d’anticipo le spese nel minimo dettaglio. Significa per i progettisti avere al fianco professionisti in grado di evitare “offerte anomale”. Significa riprendere in mano il famoso pamphlet del 2015 che chiedeva collaborazione, fiducia nel progresso, nella trasparenza, nell’eticità delle strutture e nella loro eco sostenibilità.

Non basta avere buone idee. Bisogna saperle tradurre in una griglia reale di costi e ricavi.

Non basta avere visioni. Bisogna saper calcolare il rischio.

Non basta voler fare. E’ necessario saper fare.

Non basta dire legno. E’ fondamentale per il nostro pianeta che il legname utilizzato non distrugga i nostri boschi. Che sia certificato PEFC, proveniente quindi da piani di selvicoltura controllata.

Il Trentino è un territorio virtuoso. Noi nel legno ci siamo nati e, come gli alberi dei nostri boschi, siamo cresciuti per gradi, rispettando i tempi della natura e dell’esperienza che ci permette oggi di pensare in grande ciò che abbiamo imparato a fare con meticolosità e rispetto, senza azzardi. Gli edifici scolastici da noi sono pensati, ristrutturati o progettati per essere belli, buoni, il più possibile ecosostenibili. E anche in legno. Che si tratti di coperture, efficientamenti, ampliamenti o ricostruzioni, saremo lieti di condividere la nostra pratica con voi.

Gli edifici scolastici in legno non sono utopia, si chiamano futuro. E il futuro è fatto di incontri.

 

 

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Queste le nostre certificazioni:

ISO 9001
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PEFC
ARCA
SOA-OS32(categoria specialistica costruzioni in legno)
HABITECH (partner)